La tigella, un intramontabile classico della tradizione emiliana

  • Autore: Agata Lanzi
  • 17 ott, 2017
crescentina tradizionale

Il profumo del pane appena sfornato, la consistenza morbida e il sapore squisito che si presta a infiniti abbinamenti: sono questi i tratti caratteristici della tigella, una focaccina tonda che è da tempi immemorabili uno dei piatti più caratteristici della tradizione emiliana.

Scopriamone la storia, che affonda le radici nella tradizione contadina.

Un piatto dalle radici umili, ricco di bontà

La tigella nacque come un cibo povero, preparato dai contadini usando semplicemente acqua, farina e sale con un pizzico di agente lievitante.

Riempita con un po’ di Parmigiano Reggiano e dell’ottimo battuto di lardo, aglio e rosmarino, la tigella forniva un pasto nutriente e veloce, ideale per la vita semplice dei contadini modenesi.

Tigelle o crescentine?

Non tutti sanno che in realtà il vero nome della tigella è crescentina: infatti il termine “tigella” indicava in origine i dischi di terracotta che venivano usati per cuocere queste focaccine. Questi venivano alternati a strati di impasto e a foglie di castagno o di noce, che conferivano ulteriore sapore, e spesso erano decorati, in modo da lasciare un disegno impresso nell’impasto.

I dischi in terracotta erano così caratteristici di questa ricetta che con il passare del tempo il termine “tigella” ha finito per indicare anche la pietanza stessa, tanto che oggi il nome autentico di questo piatto è sconosciuto al grande pubblico.

Le varianti moderne

Dai tempi delle sue origini la tigella ha percorso una lunga strada e ha in parte subito delle modifiche alla ricetta originaria, che oggi prevede spesso l’aggiunta di olio o di strutto.

Anche i dischi in terracotta sono stati sostituiti da moderne tigelliere in alluminio, speciali padelle che permettono di preparare diverse tigelle contemporaneamente. Inoltre molti utilizzano la tigella quasi come un pane, o la abbinano a sapori decisamente lontani dalla tradizione, come il ragù o addirittura la cioccolata spalmabile!

Tuttavia ciò che è rimasto immutato è senza dubbio la bontà e versatilità di questa ricetta, che è ormai un grande classico della cucina emiliana.

Un piatto da consumare in compagnia, condividendo le focaccine da farcire in un’atmosfera allegra e spensierata.

Da pasto dei contadini a soluzione moderna per un pasto veloce e informale, la tigella ha senza dubbio ancora una lunga strada davanti a sé.
Autore: Agata Lanzi 07 nov, 2017

La tradizione emiliana è ricchissima di ricette sfiziose: oltre alla pasta all’uovo è possibile assaporare anche deliziosi dolci, come quelli fatti in casa ogni giorno dall’Osteria della Capra.

Si tratta di ricette spesso accomunate dall’uso del cioccolato e da preparazioni non troppo complesse, che rimandano alla semplicità della tradizione contadina, ma che al tempo stesso non smettono mai di sorprendere per la loro bontà.
Autore: Agata Lanzi 17 ott, 2017

Il profumo del pane appena sfornato, la consistenza morbida e il sapore squisito che si presta a infiniti abbinamenti: sono questi i tratti caratteristici della tigella, una focaccina tonda che è da tempi immemorabili uno dei piatti più caratteristici della tradizione emiliana.

Scopriamone la storia, che affonda le radici nella tradizione contadina.
Share by: